balletto '90
Anita Bucchi
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Anita Bucchi
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Amata allieva di Clotilde e Alexandre Sakharoff, si è formata nella tecnica contemporanea con Elsa Piperno e Joseph Fontano a Roma, Rosella Hightower a Cannes, alla London Contemporary Dance School diretta da Robert Cohan e a Los Angeles con la coreografa americana Minsa Craig Burri.
Ha fondato la compagnia Alef con Rossella Fiumi, Lipika Danza ed infine Balletto 90, con Giancarlo Vantaggio, compagnia nella quale, dal 1991 all’estate 2004 ha creato spettacoli di successo come : ‘Novecento Suite’, ‘Streghe, Vittime e Regine’, ‘Tota Passio’, ‘Toccata dal fuoco’, ‘Caffè la luna’, Ha firmato
le coreografie per numerose compagnie italiane di danza, nonché per
allestimenti teatrali, lavorando con diversi artisti, tra gli altri:
Giorgio Albertazzi, Bianca Toccafondi, Gabriele Lavia e Monica Guerritore.
Il suo amore
per la danza si è espresso in ogni aspetto del vivere, producendo
importanti risultati nell’ambito delle attività per il sostegno e la
diffusione dell’arte coreutica. Ricordiamo
al esempio il primo Annuario Italiano della Danza,
nel 1995, edito dal CIDIM-UNESCO e curato dallo IALS e il progetto
DanzaInVideo, presso la Discoteca di Stato di Roma, Ministero per i Beni
Culturali.
Dal 1987 al
1996 è stata membro della commissione musica e danza del Dipartimento
Spettacolo del Ministero dei Beni Culturali. Anita si è mossa infatti
parallelamente nell’ambito artistico e in quello istituzionale,
portandovi una propria esperienza, come lei diceva di ‘diversa’,
ovvero di una donna che non si piega alle ragioni pure e semplici della
convenienza e delle consuetudini.
Oltre
all’attività saggistica e critica, una spiccata capacità didattica le
ha consentito di sviluppare fertili rapporti
con i giovani, ai quali ha fatto conoscere le potenzialità del
linguaggio coreutico, anche al di là dei fini professionali. E’ così
che dal 1994 al 2003 ha guidato gli allievi dell’Accademia di Moda e
Costume di Roma. Dal 1997 al 2003 ha curato le coreografie per i campioni
del mondo ‘juniores’ di danza sul ghiaccio. Dal 1995 ha avviato il Progetto
di integrazione alla rovescia "Ottavo teatro" con un gruppo di ragazzi portatori di
handicap all’interno del Laboratorio Teatrale Integrato dell’Opera
Sante de Sanctis di Roma, un’importante occasione di crescita e di
scambio in ambito artistico, così come in quello sociale ed educativo. Ha promosso
il lavoro di giovani coreografi, musicisti e danzatori con i quali ha
collaborato.
Artista a
tutto tondo, di grande carisma e contagiante comunicativa Anita Bucchi ha
incarnato un singolare e raro modello, prezioso nel panorama sociale e
contemporaneo. Dell’incessante colloquio interiore testimoniano gli
scritti di Anita, che ci rivelano un mondo denso e pieno di sfaccettature,
in cui nascono le trame di movimento delle sue coreografie, la sua
combattività giorno per giorno, la libertà e la fatica, il suo guardare
nel dolore di vivere e allo stesso tempo non dimenticare, non sotterrare
mai la gioia. Sentire il
corpo che danza come corpo che prega, la danza come preghiera del corpo.
‘…le preghiere che io conosco: una lievitazione del sentimento di
amore, un senso di unità, una sorta di vettore di energia che sia diretto
in ogni dove e per chiunque…’ ‘…mi accorgo che il sorriso è
un’arma che non manca mai il bersaglio’
ANITA BUCCHI ci ha lasciato martedì 21 settembre 2004 ed in sua memoria è stato instituito il Premio Oscar per la danza Anita Bucchi ormai alla sua seconda edizione. Premiati: Elisabetta Terabust, Lucina Savignano, Giuseppe Picone, Viviana Durante e Fabio Grossi e altre personalità del mondo della danza.
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